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Il futuro della montagna

Pubblicato il 2 Settembre 2019

Si è appena concluso il Mountain Future Festival, un evento dedicato al futuro della montagna dove assieme a professionisti come Reinold Messner, Luca Mercalli e Emil Spangenberg abbiamo riflettuto e capito di più rispetto alla nostra situazione in merito al cambiamento climatico e ci siamo ritagliati un tempo per fare esperienze profonde nella natura.

Il Mountain Future Festival è stato per noi un’occasione di dialogo con esperti di spessore che hanno condiviso con tutto il pubblico le loro conoscenze e visioni.

Tutto è iniziato martedì scorso, proprio a Fai della Paganella con Caterina Cropelli, che ci ha emozionato con la sua voce e le sue canzoni. A seguire, è stato proiettato “Queen Without Land”, un film premiato al Trento Film Festival che racconta la vita di Frost, una mamma di orso polare che con i suoi cuccioli, nell’Artico, deve lottare per la sopravvivenza a causa dello scioglimento dei ghiacciai.

Il senso del limite che ci piace

Avventura e limite, due parole forse contrastanti che hanno trovato in Paganella vari esempi tra cui Stefano Udeschini, biker e guida di Dolomiti Paganella Bike Academy, Yanez Borella, alpinista e viaggiatore e Franz Nicolini, gestore del Rifugio Pedrotti. Ascoltare nel dettaglio le loro storie ci fa capire fino a che punto possiamo spingerci nell’amare la nostra terra.

Reinhold Messner e l’impresa impossibile

È stato incredibile ascoltare l’alpinista nel suo racconto di come 100 anni fa Ernest Henry Shackleton, e il suo secondo in comando, Frank Wild, siano riusciti a sopravvivere al freddo per quasi due anni e portare a termine una missione impossibile: la traversata dell’Antartide. Una storia di resistenza, perseveranza e competenza, assolutamente da invidiare.

Il creato visto con gli occhi di un cristiano

Un pomeriggio insolito quello di giovedì in compagnia dei frati francescani di Mezzolombardo: una passeggiata nel bosco fino alla Baita degli Alpini, in località Piof, dove si è parlato di “ecologia integrale” e abbiamo capito come la Terra sia la casa di tutti.

Il clima e la montagna

Roberto Barbiero con Giulia De Paoli sono riusciti a spiegarci meglio il concetto di cambiamento climatico, ma soprattutto degli effetti che può avere sull’ambiente di montagna. E così anche Luca Mercalli, climatologo di fama internazionale impegnato quotidianamente nella  sensibilizzazione della popolazione, per mostrare gli effetti del surriscaldamento del pianeta. Mercalli ci dice che dobbiamo assolutamente bloccare questo andamento onde evitare un epilogo catastrofico.

Dolomiti Paganella Future Lab

Venerdì per la chiusura del Festival, con il presidente di Apt Michele Viola, Emil Spangenberg e altre figure molto influenti nel campo turistico si è parlato della visione del turismo in ottica futura. In particolare, proprio perché in Altopiano non ci fermiamo mai, è stato presentato un nuovo progetto: il Dolomiti Paganella Future Lab, cui obiettivo è quello di rendere parte attiva tutti gli attori del turismo in Paganella.

Foto de “Il Dolomiti”

Salsa e Cristicchi, un viaggio profondo

Uno spettacolo che ha saputo toccare le parti più profonde dei nostri cuori, parlando della montagna, la nostra più grande passione e della sua convivenza con l’uomo, il tutto condito dalla musica di Simone Cristicchi.

I nostri luoghi sono infinitamente belli, per questo è necessario oltre che godersi lo splendore di questi posti, anche prestare attenzione alla loro tutela e creare il giusto equilibrio e la giusta connessione fra uomo e ambiente.

In un tempo dove ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo, noi qui all’Albergo Miravalle stiamo già mettendo in pratica alcune delle accortezze per la sostenibilità e per il futuro del nostro territorio e della nostra terra. Leggi di più, cliccando qui.